sabato 26 giugno 2010

Calzelunghemom: la genesi.

Vi dirò come è andata.
Un bel giorno la piccola Calzelunghe crebbe, e con lei crebbero anche tutti i suoi amici: il cavallo, la scimmia, il pappagallo e anche i due simpatici bambini vicini...e si sa come vanno queste cose: c'è chi si sposa (la scimmia), chi va a studiare all'estero (il cavallo), chi vola verso altri lidi (va beh, è chiaro che sono i simpatici bambini vicini) e chi finisce in terribili giri malavitosi (il pappagallo).
La piccola calzelunghe...che ormai piccola non era più..si ritrovò perciò sola.
Per un pò se la spassò (da non credere alla fatica che si fa per tenere in disordine una casa in cui vivono tutti quegli animali e bivaccano tutti quei vicini) ma dopo un pò cominciò ad annoiarsi.
-Urge un diversivo- si disse.
Così scrisse un sms, lo mise dentro una bottiglia e lo inviò al suo ormai vecchio padre che le rispose saggiamente:
-Investi in una carriera!( e sì! Il vecchio calzelunghe, nel frattempo, aveva rivisto la sua filosofia di vita, si era trasferito a New York ed era diventato un pò yuppi)
La piccola calzelunghe non se lo fece ripetere due volte e si disse:
-sì! Diventerò un pirata- e per far capire che non stava scherzando si iscrisse alla facoltà di lettere.
Lì La Calzelunghe si trovò niente male.
C'erano un sacco di aspiranti pirati con variopinti look pirateschi e variopinte idee piratesche e lei ne fece e ne vide di tutti i colori: partecipò numerose occupazioni, manifestazioni, mobilitazioni, disse e pensò (esattamente in quest'ordine) tutto quello che le passava per la testa e riuscì persino a dare qualche esame e a laurearsi ma, prima, LO incontrò.
LO era il genere di uomo per cui una Calzelunghe perde la testa: immaginatevi un frullato di Capitan Harlock e kurt Cobain (senza cicatrice e senza eroina...ma con le converse) e si sa, da cosa nasce cosa e in men che non si dica i due erano sposati, avevano acceso un mutuo e si destreggiavano nella giungla dei nuovi contratti di lavoro che a saperlo prima avrebbero studiato da Tarzan...
I calzelunghe (sì! LO era un tipo emancipato ed aveva preso il cognome di lei, aveva anche promesso che avrebbe lavato i piatti e fatto i letti e pulito il bagno...ma poi si era disemancipato ) erano il genere di coppia piratesca che tutti voi potete immaginare e cosa importantissima si volevano molto bene, eppure.....
-c'è qualcosa che non va- scrisse un giorno La Calzelunghe in una e-mail -c'è qualcosa dentro di me che non è felice- poi mise la e-mail in una bottiglia e la spedì al suo vecchio padre.
-metti a frutto i tuoi talenti- rispose saggiamente il vecchio Calzelunghe (che nel frattempo si era trasferito in San Francisco dove lavorava come counsuler)
La Calzelunghe ci pensò su e poi rispose:
-i miei talenti non valgono un granchè.
ho la forza, una forza gigantesca, poteri far girare l'intero pianeta sopra il mio indice se fosse necessario
ho la fantasia, una fantasia fervidissima talmente galoppante che neanche ce la faccio a pensarle tutte le cose che mi immagino
e ho la pazienza, pazienza a secchiate se necessario.
Ma che ci faccio?
-Non disprezzare i tuoi talenti- rispose il vecchio padre - per ognuno di essi ci sono mille cose cose che potrsti fare e mille Calzelunghe che potresti diventare, ma c'è una sola Calzelunghe per cui serva una forza gigantesca, una fantasia galoppante e secchiate di pazienza....-
E fu così che La Calzelunghe diventò mamma, anzi Calzelunghemom.

6 commenti:

  1. mi è piaciuto molto il racconto! ciao

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  2. bellino!
    pensa che io non credevo mica di avercele, la pazienza e la fantasia!
    (complimento per LO, se assomiglia a Kurt Cobain senza eroina!)

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  3. non riesco a mandarti un commento, ci riprovo... aleeeeeee,jièl'hofatta!
    ti leggo oggi per la prima volta e mi piace un sacco i ltuo blog.Quando si parla di pazienza e fantasia mi incurisiosco ...
    ciao ciao
    adriana

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  4. per mamma sorriso: grazie, a presto.

    per polly: come recita il vecchio adagio (inventato ora), le virtù più virtuose son quelle che non sai di avere finchè non le metti in pratica...

    per adriana: grazie, ho provato a visitare la tua pag ma non mi ha fatto entrare....

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  5. Ciao. Comodo avere un cosi' saggio padre. Condivido in pieno il suo consiglio. Mi e' piaciuto molto il tuo racconto anche perche' somiglia abbastanza al mio con 2 differenze:
    1) Mio marito e' la fotocopia di Luca Carboni dei tempi andati
    2) Non sapevo di avere tanta pazienza finche' non sono nati i miei pargoli

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  6. bellissimo racconto...essere mamma è il dono più grande che la vita può darci. è proprio come scrivi tu...è un talento grande essere mamma.

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